Protocollo facoltativo sulla vendita di bambini, sulla prostituzione minorile e sulla pornografia minorile

Il Protocollo facoltativo sulla vendita di bambini, sulla prostituzione infantile e sulla pornografia infantile è registrato in questa enciclopedia dalla fonte indicata di seguito.

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Panoramica

Il Protocollo facoltativo sulla vendita di bambini, la prostituzione infantile e la pornografia infantile è un protocollo alla Convenzione sui diritti dell'infanzia e impone alle parti di vietare la vendita di bambini, la prostituzione infantile e la pornografia infantile. Il protocollo è stato adottato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2000 ed è entrato in vigore il 18 gennaio 2002. Ad aprile 2024, 178 stati sono parti del protocollo. Secondo il preambolo, il protocollo mira a realizzare gli scopi di alcuni articoli della Convenzione sui diritti del fanciullo, dove i diritti sono definiti prevedendo che le parti adottino "misure adeguate" per proteggerli. L’articolo 1 del protocollo impone alle parti di tutelare i diritti e gli interessi dei minori vittime della tratta, della prostituzione minorile e della pornografia infantile, del lavoro minorile e soprattutto delle forme peggiori di lavoro minorile. I restanti articoli del protocollo delineano gli standard per l’applicazione della legge internazionale che coprono diverse questioni come fattori giurisdizionali, estradizione, assistenza reciproca nelle indagini, procedimenti penali o di estradizione e anche sequestro e confisca di beni. Obbliga inoltre i partiti ad approvare leggi all'interno dei propri territori contro queste pratiche "punibili con sanzioni adeguate che tengano conto della loro gravità".

Origine e riutilizzo

Il testo descrittivo sopra è tratto dall'articolo dell'enciclopedia in lingua inglese Protocollo facoltativo sulla vendita di bambini, prostituzione infantile e pornografia infantile, riutilizzato sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo e attribuito nel blocco delle fonti in questa pagina. Le cifre nell'infobox provengono da Wikidata e riportano la provenienza stessa del progetto; dovrebbero essere confrontati con la fonte citata prima di essere presi in considerazione.

Nota editoriale

Questo record è un riepilogo della fonte, non una ricerca originale. Laddove il materiale sottostante tace su un punto, anche questo articolo tace. Ultima revisione 2026-09-23.

Riferimenti e fonti

  1. ★ Wikipedia — Optional Protocol on the Sale of Children, Child Prostitution and Child Pornography — Wikimedia Foundation. https://en.wikipedia.org/wiki/Optional_Protocol_on_the_Sale_of_Childre (reference; accessed 2026-09-23; CC BY-SA 4.0)
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